Miscellanea

Come fare l’analisi delle parole chiave per il proprio sito web

 

 

Nell’ambito dell’ottimizzazione SEO di un sito, una delle attività principali è la ricerca e l’analisi delle parole chiavi (keyword). È una vera e propria “attività investigativa” che – con i giusti strumenti – permette di individuare le parole più ricercate sul web, ma soprattutto raffinare la ricerca su quelle che riguardano il proprio core business in grado di generare un traffico sempre maggiore verso il proprio sito affinché ogni visita si possa poi tradurre in una “conversione” che produce un profitto.

Quali sono le fasi di un’analisi delle parole chiave

Ogni frase o parola che viene ricercata sui motori di ricerca viene registrata e “archiviata”. Esistono strumenti elaborati proprio dai motori di ricerca che consentono il recupero delle informazioni sulle parole chiavi e sul loro utilizzo. Ciò che questi strumenti non rendono evidente è il valore e l’importanza di una parola ai fini di un posizionamento nei risultati di ricerca. Per cui, per stabilire se una determinata parola ha “senso” e valore per il proprio sito o business online occorre fare ulteriori ricerche e porsi ulteriori domande, quali:

  • La parola chiave individuata è rilevante per il contenuto presente sul sito?
  • Chi cerca e trova il sito attraverso quella parola chiave troverà poi corrispondenza alla propria ricerca e un contenuto che risponda alle loro domande?
  • Il traffico generato con una determinata parola è in grado di generare un ritorno economico o altro obiettivo?

Se la risposta è “sì”, si è già a un buon punto per proseguire l’indagine.

Il secondo step è verificare se a quella parola sono già associati annunci sponsorizzati. Solitamente la presenza di molte “pubblicità” legate ad una parola o frase chiave in cima ai risultati di ricerca indica che quella parola ha un alto valore ed è anche redditizia, nel senso che porta un elevato indice di conversione, vale a dire che l’utente che entra in quel sito naviga a lungo, trova ciò che sta cercando e nel caso dell’e-commerce effettua un acquisto. Per essere ulteriormente sicuri dell’efficacia di una parola chiave si può acquistare una campagna Test per quella parola su Google AdWords oppure su Bing AdCenter (due strumenti gratuiti di analisi keyword che offrono lo stesso servizio). Il test permette di misurare il traffico che una determinata keyword può generare verso il sito che si desidera promuovere. In questo modo si possono tracciare le visualizzazioni o impression e il tasso di conversione per esempio dei primi 300 click (un risultato che si può osservare in un giorno solo o in due o a volte in settimane).

È molto importante fare attenzione all’effetto “coda lunga”: non tutte le parole chiave generano visite da 1000, 2000 o 5000 visitatori al giorno, al contrario queste keywords sono molto rare e rappresentano solo il 30% di tutte le ricerche sul web, il restante 70% è composto da una miriade di ricerche uniche, per parole ricercate poche volte al giorno o anche una sola volta, ma l’insieme di queste ricerche costituisce la cosiddetta coda lunga, centinaia di migliaia di ricerche che costituiscono la maggioranza della richiesta di informazione attraverso i motori di ricerca a livello mondiale. Comprendere come si muove la curva di domanda delle ricerche permette anche di evidenziare quei contenuti che indirizzano la coda lunga e tutte quelle parole collaterali o informazioni non dirette né specifiche ma che sono ugualmente in grado di ricondurre al proprio sito perché contengono pensieri, commenti, opinioni, altre ricerche che gli spider dei motori di ricerca individuano come potenzialmente rilevanti per una determinata keyword e che possono aiutarvi nel lavoro di ottimizzazione del blog o sito per la vostra azienda.

 

Quali sono gli strumenti per la ricerca delle parole chiave

Tutti i dati e le informazioni utili per conoscere la domanda di parole chiave e il relativo traffico che generano sono contenuti nelle seguenti fonti o strumenti di indagine:

  • Google Adwords’ Keyword Estimator;
  • Google Insights for Search;
  • Google Trends Keyword Demand Prediction;
  • Microsoft AdCenter Keyword Forecasting;
  • Wordtracker’s Free Basic Keyword Demand.

Oltre alle fonti elencate che sono le più comuni, ve ne sono molte altre meno popolari, ma ugualmente avanzate. Per rimanere nella metafora investigativa, per mettere a punto un’indagine ad hoc è sempre bene rivolgersi a ispettori e investigatori esperti, agenzie di comunicazione, realizzazione siti web e ottimizzazione SEO di blog e siti come Elamedia Group a Roma, perché l’ardua battaglia per il posizionamento po’ richiedere mesi o anni di sforzo.