Miscellanea

Piscina, come pulirla

 

 

Non molte sono le persone che possono permettersi di avere una casa con annesso giardino e piscina. Tuttavia, il mantenimento ed il trattamento di una struttura come quest’ultima non risulta molto semplice e richiede una manutenzione attenta e corretta. Alcuni tendono ad affidare la cura della propria casa o villa a qualche impresa di pulizie a Roma o di qualche altra località, come ad esempio La Lucciola, nella Capitale. Altre persone, invece, nei limiti del possibile, tendono a fare spesso da sé.

 

La piscina, come dicevamo, è un tipo di struttura bellissima e molto utile, tuttavia assai delicata e richiede molta attenzione. Di conseguenza, per effettuare una pulizia completa e profonda si devono utilizzare prodotti specifici e degli strumenti adeguati a questo scopo. Come ad esempio un’asta telescopica, a cui poi si possono attaccare spazzole, retine e aspiratori manuali. Andiamo comunque a scoprire come pulire correttamente una piscina.

Fare lo Skimming o la scrematura

 

La prima operazione da effettuare è quella della pulizia della superficie. Importante, in quanto permette poi un filtraggio più agevole e veloce della stessa acqua. Basta utilizzare l’asta telescopica a cui si aggiunge un retino, per raccogliere eventuali foglie, insetti e detriti vari presenti. Il tutto può essere effettuato sia con un retino piatto che con uno cosiddetto “a sacco”. Il primo è meno capiente del secondo, ma più veloce da svuotare. Compiuta questa operazione, si passa allo svuotamento della piscina e alla sua pulizia interna.

Effettuare lo spazzolamento

 

Questa operazione è molto lunga ma importante, in quanto lo sporco, alghe ed incrostazioni tendono a depositarsi non solo sulla superficie ma anche su pareti e fondo della piscina stessa. In tal caso, si devono utilizzare dei prodotti specifici per questo genere di pulizia, da spalmare sulle zone interessate e lasciar agire per diversi minuti. In seguito, si effettua lo strofinamento vero e proprio, utilizzando una spazzola con setole dure.

 

Una volta spazzolate energicamente le pareti, il fondo vasca e soprattutto la linea dell’acqua, dove più si depositano incrostazioni e varie sostanze, si provvede al loro risciacquo con un abbondante e forte spruzzo d’acqua. La medesima operazione la si deve effettuare per le incrostazioni di calcare, usando anche in questo caso dei prodotti specifici. Adesso non resta che passare alla fase dell’aspirazione di tutte queste impurità e residui.   

Fare l’aspirazione

 

Questo tipo di lavoro è possibile effettuarlo con un aspiratore automatico o manualmente. Il primo permette di effettuare l’operazione in minor tempo e quindi più frequentemente, mentre il secondo consente una pulizia più approfondita e precisa, soprattutto quando si combatte con alghe difficili da rimuovere. Di aspiratori o pulitori automatici ne esistono di diversi tipi, da quelli idraulici a pressione o ad aspirazione ai veri e propri robot.

 

Manualmente, invece, basta avere l’asta telescopica, la testata dell’aspiratore e un tubo per collegare questo allo skimmer. Terminato il lavoro, adesso non resta che riempire nuovamente la piscina.